Pellicole
Dobbiamo imparare a vedere come la pellicola. Se guardo una scena dove una casa in pieno sole ha la porta in ombra mi sembrerà a posto. Scatto la foto, guardo la stampa e vedo che la porta in ombra è molto scura, non si distingue bene. I nostri occhi si adattano alla luce presente, non così la pellicola. Questo è maggiormente avvertibile nella pellicola diapositiva che ha una latitudine di posa più ristretta rispetto alla pellicola colore.
Guardo il volto della mia ragazza alla luce di una lampadina al tungsteno mi sembrerà okay. Scatto la foto, guardo la stampa e... la foto ha una tonalità troppo rossa, accettabile se si vuole, ma non era così rossa per i miei occhi. I nostri occhi si adattano alla temperatura colore di una fonte di luce, cosi che la luce di una lampada al tungsteno ci sembrerà bianca, la luce da un neon non ci sembrerà verde, ma bianca. La pellicola non può farlo. Tutto questo è vero soprattutto per le pellicole diapositive. Con le pellicole colore di solito si può ottenere una buona stampa. Mentre con le pellicole bianco e nero il problema della dominante di colore non si pone.
Guardo un panorama mozzafiato, mi sembra bellissimo. Scatto la foto, guardo la stampa e... manca qualcosa. Quando guardiamo un panorama i nostri occhi si spostano di qua e di la, su e giu. E' poi la nostra mente ad elaborare queste immagini e renderle come una sola e grandiosa. Non è possibile inserire tutto questo in un solo fotogramma 24x36mm. Nè la fotocamera vede come vediamo noi. Meglio imparare a vedere con "l'occhio" della fotocamera e imparare a conoscere i "comportamenti" delle pellicole e della carta da stampa.
Il negativo, ad esempio, contiene molti più dettagli che non la stampa finale. Questo dipende dalla carta di stampa.
Pagina in allestimento, pazientare ancora un poco.

All photos © Tony Paratore 1998-2001 - Italy - 0941/874884
E-Mail: tonyparatore@lefotoditony.com