DA
STEFANO CATANIA
Inciampa
il pendolo
sul
tempo scaduto
assegnato
dal solito destino
eterno
ed inascoltato:
un
sorpasso
il
breve tempo dell’orrore
l’urlo
di solitudine
l’attimo
dello schianto
un’invocazione
d’aiuto
il
torpore d’atroce dolore
sangue,
carne sfasciata…
Adagiato
sull’asfalto polveroso
d’un
caldo maledetto pomeriggio.
Il
silenzio d’uno spirito
che
lascia per sempre
l’involucro
sano,
la
vitalità, l’energia
il
dolce sorriso
la
calda amicizia
la
voglia di vivere
il
bisogno di vincere
che
a tutti dispensi,
umile
e mite,
raggiante
e generoso.
Afflosciato
il pallone
che
deciso calci
col
trionfo di riscatto;
rimbalzerà
ancora
per
i tuoi compagni
che
continueranno
a
perdere e vincere
ma
sempre a giocare
le
dure partite del riscatto,
umili
e miti
raggianti
e generosi.
Ciao,
Stefano!
Maestosa
la cerimonia funebre
indicibile
corteo di amici
fiori
bandiere magliette colorate
col
tuo glorioso nove
tanto
dolore, tanti applausi,
insieme
tutti noi tifosi
e
non solo per te calciatore!
E
poi l’inno nazionale,
da
grande divo, vero Stefano ?
Guerriero
mite
di
forse unica nobile guerra
guida
e stendardo
d’unione
pel riscatto,
caparbio
trionfi
a
te tripudio di onori,
a
te marcia corale
di
dolore e tanto amore.
Oggi
non hai cessato di vivere
ti
sei allontanato dai nostri
miseri
offuscati occhi.
Oggi
il tuo spirito è accolto,
non
per venticinque anni,
nella
festa eterna dei giusti
nel
trionfo dei prediletti
dispensatori
di amore e pace.
Questa
partita ora gioca per noi
tuoi
fedeli fans !
I
fiori della memoria
ingialliscono
e perdono profumo
la
zagara dell’amore e della pace
unanime
effonde agli spiriti
Candore
e fragranza eterna.
Ciao
Stefano!
Con
mamma e papà
Luca
e Marinella
non
voglio piangere,
vogliamo
lodare il tuo coraggio
la
tua energia ed il tuo grande cuore.
Non
disperate, ché la morte
è
il trionfo della vita stessa.
Di
poco conto l’involucro
la
scatola o la confezione,
gemma
preziosa e desiata
è
il regalo, le scarpe da calcio,
a
nulla il nastrino arricciato
o
la carta colorata
solo
il contenuto, lo spirito!
Ciao
Stefano!
O
Cristo, martire d’amore
deposto
tra le braccia
di
misericordiosa Madre,
se
t’è negato d’allontanare
l’amaro
calice, a Te noto,
donaci
la grazia benefica
dell’accettazione,
in pace di spirito!
Non
mettermi alla prova
non
ne sono degno
io,
incapace di accettare
le
minime contrarietà.
Ciao
Stefano!
Il
Padre Celeste
ti
ha scelto da sempre,
Stefano,
negandoti
l’udito
e la parola
ma
facendoti sentire e capire
vedere
quello che i ciechi vedono
ed
è ciò che noi non possiamo
sentire,
capire e vedere.
Hai
sparso amore
perché
traboccante d’amore,
il
Padre ti ha scelto
qual
figlio che realizza
i
suoi desideri.
Il
Padre ti ha premiato
non
aveva da punirti.
Domanda
a Padre Pio
ed
a tutti i prediletti
a
tutti i dispensatori di amore
di
dolcezza e di pace,
ti
diranno, Stefano, che Dio
li
ha fatti soffrire più degli altri
perché
più degli altri li ha amati.
Non
disperate, prediletti di Cristo
ma
irradiateci la vostra pace!
Ciao,
Stefano !