Metodi di Lavoro


 

 

La fotografia mi è sempre stata simpatica. Ogni fotografo, sia dilettante che professionista ha un suo modo di vedere: una sua VISIONE. Man mano che passa il tempo, questa mia visione mi porta sempre più verso la foto bianco e nero.

Ogni fotografo costruisce la sua visione a poco a poco, con la propria cultura, fotografando per poi essere critico con se stesso, guardando le foto di altri fotografi. E' un processo in continua evoluzione. Non fermarsi mai, questo è importante. Studiare le proprie foto avendo il coraggio di ammettere quando si sbaglia (buttando la foto) e quindi migliorare. Questa visione sarà anche qualcosa che ci portiamo dentro da tanto tempo, qualcosa difficile da spiegare.

La differenza tra un fotografo dilettante ed un professionista sta nel fatto che quest'ultimo si fa pagare il servizio. E forse il dilettante si diverte di più. Ci sono molti fotografi dilettanti più bravi di tanti "professionisti"... basta guardare le foto!

 

Per le foto di Matrimonio sono orientato sulla spontaneità degli sposi, sulla loro naturalezza. Ricerco gli effetti della luce ambiente, usando il flash il meno possibile. In casa della sposa e dello sposo verifico il posizionamento di finestre, balconi e porte. Di solito vado a fare questo controllo alcune settimane prima della "fatidica data" per farmi una mia idea. Se questo non è possibile mi adatto di conseguenza.

 

Quando devo utilizzare il flash è quasi sempre insieme ad un ombrello bianco o argentato. L'ombrello diffonde la luce flash, ammorbidisce i tratti del viso, rende le ombre meno cupe. La foto che ne viene fuori è caratterizzata da profondità, mentre il flash diretto, da evitare quando possibile, fornisce una luce piatta e di solito disturba il soggetto. Quando si ha fretta e si deve usare il flash, allora uso il flash riflesso: sul soffitto o sulla parete.

Ci sono poi altre situazioni dove bisogna usare il flash diretto: quando non è permesso usare i faretti in chiesa e la luce è scarsa; se le pareti sono troppo alte non è possibile usare il flash riflesso che richiede maggiore potenza; se le pareti sono colorate non è possibile usare il flash riflesso che colorerebbe anche gli sposi.

 

Durante la Cerimonia in chiesa niente flash. In questo modo non si disturba la cerimonia, si conserva "l'atmosfera", e si passa praticamente inosservati. Invece del flash, uso la luce ambiente aggiungendo due o tre faretti. Le pellicole sono molto sensibili: ISO 400, 800, 1600, 3200. E' anche bello fotografare con pellicole poco sensibili: ad esempio con una 100 ISO, ed utilizzare solo la luce che entra dalle finestre. Il tempo di scatto lungo e il diaframma molto aperto aggiungono atmosfera alla foto. Queste foto non sono facili e ci possono essere molti scarti, ma vale la pena di tentare.

 Il fotografo quindi non deve interferire con la cerimonia, non deve farsi notare, non deve farsi sentire, deve fotografare il più possibile senza dare nell'occhio (non sono invisibile però). A lui tocca solo raccontare la giornata degli sposi con le sue immagini catturate dall'obiettivo. Specialmente in chiesa, deve essere quasi invisibile, lasciando che tutti si comportino con naturalezza. Anche il parroco apprezzerà questo comportamento silenzioso; non sono poche le lamentele dei parroci nei confronti di fotografi sfrontati che scattano foto nel momento sbagliato o disturbano la cerimonia usando il flash in modo esagerato. Non c'è alcun bisogno di fotografare come un pazzo.

 

Nel caso del ritratto do pochi suggerimenti, preferisco che gli sposi si comportino come se Io non ci fossi; Meglio pensare alla vostra giornata di festa che al fotografo che vi sta fotografando. In questo modo vengono a galla le vere emozioni del momento. Ripeto: il fotografo deve passare il più possibile inosservato, permettendo in questo modo agli sposi e alle altre persone intorno di comportarsi spontaneamente. Le foto che ne derivano sono spontanee,  "fresche", irripetibili, e quindi uniche.

 

STRUMENTI: Non lasciatevi ingannare dai fotografi e dai loro strumenti fotografici. Tranne che il vostro servizio non venga realizzato con fotocamere usa e getta (monouso) o affini, poco importa che la fotocamera sia molto costosa oppure no. La fotocamera è un semplice strumento! Quello che conta, come ho detto sopra, non è la fotocamera ma la "VISIONE FOTOGRAFICA" propria del fotografo. Devo comunque dire che le foto non devono essere solo "belle", ma anche "interessanti"... e questo è davvero difficile.

 

Una foto bella è sempre bella sia che sia stata realizzata con il "piccolo", il "medio" o il "grande" formato... certo... se è bella ed è anche di "grande" formato... allora è stupenda... ma non sempre... a volte è preferibile vedere la grana in un ingrandimento invece che troppi dettagli; a volte e meglio avere una zona di messa a fuoco ridotta piuttosto che tutto a fuoco. Nelle foto è anche bello il "movimento", difficile da rendere ma molto interessante... a seconda della situazione questo si può ottenere con un tempo di 1/60 e più lungo... provate a fotografare un treno che si muove tenendo ferma la fotocamera ed usando un tempo di 1/4... 

 

Io fotografo con fotocamere tradizionali (pellicola) di "piccolo formato" (135 - il fotogramma è rettangolare e sulla pellicola misura 24mm x 36mm), e anche con fotocamere tradizionali di medio formato "6x6" (120, 220 - il fotogramma è quadrato e sulla pellicola misura 56mm x 56mm). Ho anche una simpatica Nikon digitale D2H nella borsa, la quale da risultati sorprendenti.

Ormai si è portati a pensare in termini di MEGAPIXEL: quello usa una 6megapixel, l'altro una 8megapixel, l'altro ancora una 12megapixel..., una 16 megapixel..., il tecnico al laboratorio dove stampo mi dice che per avere ottimi risultati basta una risoluzione di 200dpi, anche per stampare una 30x60 o una 50x70... infatti ottengo ottime stampe 50x70 a soli 178 dpi... provare per credere...!

 

Se vi interessa il modello e la marca della fotocamera basta guardare le foto e leggere la didascalia... spesso indico l'attrezzatura che ho usato per realizzare la foto. Comunque, credo sia meglio guardare la foto... ciao!

 

Per qualsiasi dubbio scrivetemi: tonyparatore@lefotoditony.com

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